lunedì 24 giugno 2019

error 404: healing not found

Oggi sono entrata sul blog con la mezza idea di cancellarlo. E' tantissimo tempo che non scrivo più assiduamente (né qui né altrove); a volte, quando mi metto a cazzeggiare su internet per evitare di studiare o di fare qualcosa che in realtà è molto più urgente, apro blogger e mi arriva un messaggio di errore, perché adesso il mio account principale è un altro.
Ultimamente sto vivendo un periodo strano, di disagio e sofferenza, probabilmente -spero- di crescita, e sono sempre tentata di liberarmi delle cose che non uso, o che mi infastidiscono, o che non mi rendono felice al cento percento.
Comunque, non l'ho fatto; ho riletto un vecchio post, che è vecchio soltanto cronologicamente parlando. Parla del mio morbo di eccellere, che è sempre lì, ancora lì, acquattato nell'ombra, e mi soffoca quando meno me lo aspetto. Ma questo non è nemmeno il mio problema principale, ultimamente.
Non so nemmeno cosa voglio dire: è da tanto che il blog non è più il posto a cui apro il mio cuore. Adesso che ci penso, è così per via di una ferita, e una ferita è quello che mi terrà lontana dall'amore, e una ferita è quello che mi terrà lontana dalla mia famiglia, scavando solchi che non so come cicatrizzare.
Soffrire è crescere, l'ho sempre pensato, ma comincio a credere che anche guarire faccia parte del processo, e io per ora non mi sento capace di guarire.
Continuo a leccarmi i punti dove sto sanguinando, e impedisco al sangue di coagulare. Non sono tanto brava a sopportare il dolore. Una volta credevo di sì, ma non sono capace di accettarlo, soffro quando sto per ricevere il colpo e dopo averlo ricevuto, anche se non tanto mentre lo ricevo. Non sono tanto brava a metabolizzare il dolore.
Attualmente sto andando in terapia, più o meno una volta a settimana. La cosa mi dà modo di guardarmi dentro, ma guardarmi dentro non è una cosa che amo molto fare - non mi piace il panorama. In teoria, uno dei problemi è proprio questo, ed è che non c'è niente di male in questo panorama. Non lo vorrei nemmeno cambiare. Ma mi sembra brutto, corrotto, semplicemente perché è mio - mi appartiene quanto il mio nome.
Probabilmente l'ansia di dimostrare il mio valore è legata a doppio filo alla convinzione di non averne molto. Quindi, post sempre attuale. Mi sono convinta di averne ancora bisogno e, per ora, lascio che il blog sopravviva.