venerdì 2 giugno 2017

whoops

Certe volte mi sembra di stare su una barca con una falla sul fondo, e di passare il tempo a dividermi fra il timone e il cucchiaino con cui ributto l'acqua fuori bordo.
Non è proprio una sensazione spiacevole, anche se alla lunga a volte mi stanco, perché ho scoperto che sono molto più brava a destreggiarmi che a mettere il cucchiaino o il timone in mano a qualcun altro.
Penso di essere la classica maniaca del controllo - mi piace fare cose che potrei delegare per il semplice gusto di farle perfette.
Comunque, se volessimo continuare sulla linea della metafora della barca, e ammettendo che il blog sia una cosa secondaria da controllare, tipo, che so, una gomena, allora si potrebbe anche dire che l'ho lasciata perdere un po' troppo nell'ultimo mese, e che dividere l'attenzione fra timone e falla è già tanto da fare.
Preambolo a parte, che succede nella mia vita? Ho la tosse da una settimana, il che è particolarmente palloso perché: a) è estate e fa caldo, b) ho anche l'allergia e passo il mio tempo a scatarrare e soffiare il naso, c) l'antistaminico mi mette sonno e il mucolitico mi fa schifo, d) ho avuto un saggio di teatro di mezzo e sforzare la voce non ha aiutato la mia gola, e) odio dormire a bocca aperta per poter respirare.
Non vedo l'ora di rimettermi.
La sessione si avvicina, e un paio di giorni fa ho messo a punto il mio classico planning anti-isteria; l'unico problema è che sono leggermente deficiente e mi sono dimenticata che domani non avrò tempo nemmeno per piangere, per cui sospetto che già domani sera sarò in ritardo. Che vuoi farci.
Ovviamente il fatto che stiano per cominciare gli esami fa avvicinare ogni giorno di più il momento in cui avrò un crollo nervoso per via dei complessi di inferiorità rispetto alle mosche da letame e altre amene creature, ma per ora tengo duro.
Sto leggendo come un maiale, anche se non me lo posso permettere, e continuo a fare tardi anche se la mattina dopo mi ostino a svegliarmi presto per mantenere una parvenza di produttività.
Sono ingrassata parecchio e non vedo l'ora di tornare a Roma e impormi un regime alimentare come si deve - qui non riesco a seguirlo perché ci sono troppe cose buone da mangiare. Voglio tornare a Roma anche per poter studiare da mattina a sera, cosa che qui non mi capita mai perché non sono capace di rifiutare gli inviti a uscire, a replicare spettacoli, a vedere persone e fare cose.
Ho disinstallato l'applicazione di facebook dal telefonino, ed è stata una delle mie migliori decisioni di sempre. Al momento sono ancora iscritta solo perché sono su un paio di gruppi utili per la vita quotidiana (e perché sono morbosamente attaccata alla conservazione dei ricordi e delle informazioni interessanti).
Non sto scrivendo né disegnando granché, sono tutte cose che spero di fare dopo gli esami per dedicare loro il giusto tempo, e ho sospeso anche la visione di serie tv a tempo indeterminato - anche perché riesco a seguirne soltanto pochissime ormai.
Per il resto, tengo duro. Adesso vado a riprendere il timone in mano, perché ho perso la rotta e ho pure l'acqua alle caviglie. Ci si vede quando posso.

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