venerdì 14 aprile 2017

compass

A volte penso che sarei una persona migliore se stessi lontano dalla gente.
Perché sono la debole vittima di un sistema di appartenenza sociale, e devo pur pisciare più lontano del prossimo per marcare il mio territorio assieme al mio branco; eppure vedo così chiaramente che la persona che sto deridendo potrei essere io.
Ultimamente non è proprio un buon momento per me. E' come se non avessi una bussola in grado di guidarmi come si deve, mi sento fallibile, sento di incespicare, non riesco a seguire le stelle, continuo a perdermi sulla strada per il mio obiettivo, perdo tempo, perdo pezzi, perdo me stessa.
Non sto nemmeno affogando: galleggio. E non mi muovo, non so da dove cominciare, non so nuotare, e non so nemmeno se mi va di farlo. Perché no? Non lo so. Perché richiede sudore ed impegno? Perché sono stanca? Perché continuo a sbagliare, sbagliare, sbagliare? Perché non mi sento all'altezza? Perché continuo a pensare che il momento propizio arriverà più in là?
Tutte queste cose, e anche: nessuna di queste cose, e anche: alcune di queste cose.
Non sono motivi validi.
Ma sono motivi.
E io sono in cerca della mia bussola.

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