sabato 4 febbraio 2017

fai del bene e dillo

Io ho un principio - forse non è tanto importante da essere definito tale, e comunque non so se derivi da precetti che mi sono stati inculcati o da convinzioni che ho maturato da me, ma al di là di queste congetture il punto è: fai del bene e dimenticatelo.
Ho sempre agito così: faccio una cosa positiva, una buona azione, e ne sono felice lì per lì, poi cerco di evitare di raccontarla o di crogiolarmi troppo nel senso di benessere e di autostima che la cosa mi dà. Lo faccio perché temo di scadere in un'autocelebrazione ridicola e inutile - dato che in teoria fare delle buone azioni non dovrebbe essere una tantum ma una cosa il più frequente possibile.
Oggi però riflettevo, non ricordo bene su cosa (e questo, signori e signore, è colpa delle cinque ore che ho passato a schematizzare il libro di chimica organica in inglese), e mi è venuto in mente che sì, per certi versi fare buone azioni e dimenticarsene è una politica corretta che ottiene i risultati a cui mira, ma d'altronde forse non è del tutto giusta.
E se - ho cominciato a pensare - e se invece parlare delle proprie buone azioni invece di renderci idioti autocompiaciuti riuscisse a scatenare una scintilla di competitività positiva? E se io vi dicessi: bene, oggi ho fatto una gentilezza a una signora sull'autobus (che non è vero perché ho fatto la barbona puzzolente dentro casa, ma il punto non è quello), vi farebbe almeno in minima parte pensare "potrei farlo anche io" oppure "non immaginavo che una cavolata tanto poco dispendiosa facesse stare tanto bene", o magari "il resto del caffè che ho pagato con cinque euro la prossima volta lo regalo al senzatetto fuori dal bar"?
Se la risposta a queste domande è sì, allora mi pare che sia proprio il momento giusto per iniziare a fare meno i modesti.
In giro si sentono quasi sempre notizie tristi, di violenza, cattiveria, soprusi, incidenti... fare una buona azione per il gusto di farlo sarebbe una botta di karma positivo, una nota felice nella giornata di chiunque sia coinvolto, quindi perché no?
In ogni caso, la morale di questo post non è tanto 'fai del bene e dillo', anche se vi invito a farlo, quanto più 'se puoi, fai del bene, fallo come ti pare, a testa in giù, col muso lungo, mentre pensi ad altro, per i motivi sbagliati se vuoi, ma fallo'.
Siamo esseri umani, abbiamo tutti bisogno di aiuto prima o poi, e le cose belle e poetiche come l'amore fine a se stesso e la generosità disinteressata sono fra le meraviglie più grandi della nostra specie.
Fai del bene.
E dillo.

Nessun commento:

Posta un commento