sabato 22 ottobre 2016

la prima scelta

Stavo pensando che molte delle persone più importanti della mia vita (e altre che promettono bene) non sono state la mia prima scelta.
Myosotis l'ho conosciuta nel 2013 perché ho scoperto che voleva candidarsi come rappresentante d'istituto e le ho proposto di fare una lista con me. La prima volta che siamo uscite c'erano altre due sue amiche e abbiamo parlato (più che altro ne parlarono loro) di sesso e depilazione inguinale, cosa che mi lasciò non poco traumatizzata, da verginella puritana quale ero allora.
Da quel momento, per mesi, parlammo sporadicamente. Poi io entrai nel giornale della scuola - lei ci scriveva già su - e lei venne a fotografare il mio saggio di teatro di fine anno, mangiammo qualche volta assieme, e un annetto e mezzo fa BOOM, lei era diventata la mia migliore amica e io la sua.
Il fatto è che io non l'avevo previsto, non l'avevo desiderato, pensavo che le mie migliori amiche dell'epoca fossero le uniche persone che avrei mai voluto far avvicinare così tanto a me, soprattutto ero convinta di non avere tempo e modo di coltivare un'altra amicizia ugualmente significativa. Alla fine, venne fuori che ce la facevo benissimo. Di più: quando si è vista la parte peggiore di me le altre se ne sono andate, mentre lei è rimasta, e mi ha aiutata a rimettere insieme i pezzi.
E' anche grazie a lei se oggi sono felice.
D. l'ho conosciuto il giorno dopo quello in cui sarei dovuta uscire col mio ex per... già, perché? Parlarci? Tornarci insieme? Non lo so perché lui, per fortuna, non si presentò.
Comunque, io ero ancora presa da lui.
Invece è successo D, e per fortuna, e ancora oggi gli ripeto, a volte, che quella prima sera fu uno dei molti modi in cui mi ha cambiato la vita in meglio.
D non sarebbe stato la mia prima scelta nemmeno perché un mese e mezzo dopo averlo conosciuto mi sarei trasferita a Roma, ma lui è entrato nella mia vita portandomi tutto quello di cui avevo bisogno e perfino più di quanto sperassi, quindi l'ho lasciato entrare, e quella dev'essere stata la decisione migliore della mia vita, credo, perché lui è ancora accanto a me, come e più del primo giorno.
Poi c'è Beps, che è una delle mie due coinquiline. All'inizio mi rivedevo di più nell'altra, cercavo il suo appoggio, la guardavo con ammirazione, e invece è finita che ho legato di più con Beps e ne sono felice. Ci sono persone con cui ti trovi bene e il tempo passa, oltre che in fretta, lasciandoti con la voglia di trascorrercene dell'altro immediatamente. Lei è una di quelle.
Infine c'è E, che ho conosciuto totalmente per caso un giorno di ottobre a lezione, e che - mea culpa - ho sottovalutato, pensando di non avere molto in comune con lei perché non avevo mai provato a parlarci sul serio. Mi sono dovuta ricredere, di corsa e in grande misura, ma ne sono molto felice. E' la prima volta dallo scorso anno in cui non mi sento sola a lezione.

Mi piace pensare di essere uno scienziato, e di non credere nel destino o nelle coincidenze, ma purtroppo (?) sono anche una gran romantica, quindi credo che la metterò così: io non so se le persone che non sono la mia prima scelta siano destinate ad insinuarsi comunque nella mia vita per renderla migliore, ma so che in passato è già successo, quindi chissà... dopotutto, in quanto donna di scienza, non posso fare altro che osservare criticamente quello che succede.

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