domenica 16 ottobre 2016

bucket list

La sera mi rende malinconica. Forse sono proprio un tipo tendenzialmente malinconico, o forse è l'altra faccia della medaglia. Tipo: è felice tutto il giorno, bene. Quando finisce c'è bisogno di un po' di varietà.
Magari, dunque, la sera non è il momento migliore per esternare, dato che rischio di contaminare la mia serenità con qualunque creatura e sensazione appartengano al dominio della notte.
Però lo faccio lo stesso, perché sono anche cocciuta e mi piace fare le cose quando decido di farle.
Da qualche settimana sono piena di ottimi propositi, e stranamente riesco a tenere il passo con tutti; faccio un sacco di cose belle, mi tengo allenata, imparo a cucinare, faccio nuove esperienze e tutto.
Per esempio, ho intenzione di cominciare a dare ripetizioni.

Questo va un po' a discapito dello studio, ma non è mancanza di tempo, è mancanza di buona volontà. In teoria quando si sceglie un percorso universitario si dovrebbe amare moltissimo quello che si studia, e questa passione dovrebbe bastare per essere la forza trainante che dirige le giornate di una persona.
In pratica, è molto più complicato di così. Il cammino verso la conoscenza è costellato di sforzi e fatica, ad ogni angolo c'è un imprevisto da affrontare, e vedere la strada che si srotola dietro e davanti a te - molta più dietro che davanti - non fa che aumentare, e volte, il senso di stanchezza.
Però cerco di vedere ogni giorno come un'opportunità, e comunque aggiungo alla lista di cose da fare questa settimana: impegnarmi di più.
Basta detestare lo sforzo a breve termine: bisogna che mi rimetta in carreggiata e inizi a studiare volta per volta e a tenere il passo delle cose, anche se non sembra darmi molta soddisfazione.
Voglio farlo, per essere una di quelle persone realizzate a tutto tondo.

Altro proposito: essere una persona un po' migliore ogni giorno. Vorrei prendermi del tempo per imparare a riconoscere me stessa - settimane o mesi per abituarmi alla mia presenza silenziosa, sprofondare in me stessa, smetterla di astrarmi, capire chi voglio essere.
Ovviamente questo non posso farlo, ma posso sempre smetterla di fare cose per le quali mi detesto un momento dopo averle fatte.

Ho deciso che scriverò soltanto cose belle. Quelle brutte sono di due tipi: troppo stupide da ricordare e troppo importanti per essere dimenticate. E se, prima o poi, mi capitasse di scordare anche le ultime, ne sarei comunque felice; di dispiaceri ce ne sono sempre di nuovi (sembra scontato), mentre le cose belle sono rare e preziose.
Devo sistemare questo pensiero: nessuno splendido tramonto potrà illuminare di nuova vita il volto di un assassinato; ma nemmeno nessuna bomba riuscirà a cancellare una nuova alba.
Questo per dire che il dolore esiste e non può essere cancellato nemmeno da tutta la bellezza del mondo... ma per fortuna è vero anche il contrario.

Detto questo, penso di aver fatto la mia parte nell'arricchire il compendio mondiale delle stucchevoli stronzate scritte prima di andare a dormire, per cui vi lascio.
Buonanotte.

PS: se state pensando di voler morire, o se odiate voi stessi, vi prego, non fatelo. La vita è una continua opportunità, e di cos'altro si ha mai bisogno se non di un'opportunità?

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