lunedì 19 settembre 2016

the things you learn

A un certo punto impari che le relazioni non si possono recuperare se tutte le persone coinvolte non lo vogliono con la stessa intensità. Impari che puoi cercare di fare le cose nel modo giusto e magari riuscirci, eppure qualcosa va comunque storto perché, magari, le persone che ami hanno esigenze diverse dalle tue. In un certo senso impari a sopportare di meno la sofferenza, perché impari che, a lungo andare, non ti farà bene. Impari che, a lungo andare, lottare per riaggiustare una cosa rotta non serve che a farti star male se quel qualcosa non si vuole sistemare, se non hai la colla giusta, gli strumenti adatti, l'esperienza adeguata.
Impari che anche le esperienze dolorose hanno un loro lato positivo: tutto sommato, impari sempre qualcosa da loro. Impari a ringraziare le persone che hanno fatto parte della tua vita anche se ne sono uscite malamente, perché è da quello che con loro non andava che puoi impostare lo standard per relazioni più equilibrate e soddisfacenti.
Anche se forse non impari mai a non soffrire trovando vecchie foto, raccontando vecchi ricordi, ritrovandoti da solo, la sera, ma non da solo perché non hai nessuno accanto, da solo perché non hai accanto quelle specifiche persone.
Alla fine trovi in rubrica vecchi soprannomi e non sai se cancellare i numeri o riassegnare loro i semplici nomi, non sai se e come dovresti salutare quelle persone se le incontrassi, non sai bene se sei arrabbiato, colpevole, ferito, deludente; non sai bene che fartene di anni di macerie, né con che occhi guardare al futuro che ti attende. Avrai bisogno di sguardi diversi, di fiducia, di fare tesoro di quel che impari.

Edit: incompleto pure questo. Giravo fra le bozze e ho deciso di pubblicare per puro caso. Enjoy (?).

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