mercoledì 22 giugno 2016

watcher

Dopo un anno e mezzo di silenzio torno ad aggiornare il blog, perché domani ho un orale e non so come ingannare il tempo. So per esperienza che se cercassi di dormire adesso finirei col non dormire affatto.
Ne approfitto per raccontarvi qualcosa del mio duemilaquindici.
Premetto che non ho imparato a controllare l'ansia da prestazione, ma questo forse è risultato chiaro fin dalla prima riga. Non ho imparato nemmeno a studiare volta per volta, e questa deduzione era più sottile ma si poteva comunque evincere dallo stato d'ansia.
Ad ogni modo, il terribile quinto è finito. Sono uscita con la lode e questo mi ha fruttato 3 borse di studio (valore complessivo di 950 euro). Mi sono liberata dei miei demoni ma anche dei miei mentori.
A Ferragosto ho conosciuto D. Non voglio usare parole per raccontare di lui, perché questo è assieme il luogo futile dove ripongo i pensieri prosaici e la stanza segreta della mia anima dove certe emozioni vivono già, senza necessità di essere spiegate. Stiamo insieme da quasi un anno.
Col Filosofo non parlo più. Forse è lui che non parla a me, ma che differenza fa?
Lo scorso febbraio abbiamo provato a stare insieme, e non ha funzionato. Di notte avevo l'ansia e non dormivo più.
Nemmeno S. la sento più. Dev'essere passato oltre un anno, anzi credo che a novembre diventino due. Forse di più. Non ricordo quando abbiamo smesso di sentirci, il che è dolorosamente buffo, ma ricordo bene le date del suo compleanno e del nostro primo contatto e di come le avessi detto che ero certa che saremmo rimaste amiche. Invece poi non sono stata all'altezza. Ancora penso a lei e a come stia, qualche volta. Dopo di lei ho cominciato a perdere persone come se fossero monetine.
Le mie quattro migliori amiche, un'altra ragazza, il Filosofo, tutte perché le persone cambiano, o forse non cambiano, e io no, o forse sì.
La mia famiglia è ancora una rovina cadente.
Adesso vivo a Roma. Non è per nulla poetico perché abito in periferia, e i miei unici amici abitano con me.
Esco a vederla soltanto con D e se i nostri amici vengono a trovarci.
Vedo ancora Myosotis, è la mia migliore amica. Sento i ragazzi di teatro, che domani iniziano quasi tutti la maturità. Sento i miei professori.
Ho adottato una gattina. Si chiama Amelia Marie Schrödinger, Amelia come la Braveheart e Marie come Curie.
Sto studiando Chimica (non CTF né Applicata, ma pura).
Ho fallito un esame e l'ho ridato. Probabilmente domani tocca al secondo.
Ho una buona media. Scrivo pochissimo. Guardo ancora molte serie TV.
Lo studio rende infima la mia prospettiva sulla mia vita. Le cose cambiano in continuazione, e poi stagnano.
Vorrei ricordarmi il mondo vero e sentire il sole sul volto. Vorrei odorare di sole come mamma dopo che si abbronza. Non riesco più a scrivere, come se avessi le vene secche, anche se vorrei tanto, ne avrei tanto bisogno. Detesto detesto detesto gli esami.
E detesto crescere.
E questo post fa schifo, perché se c'è una cosa che non cambia mai è la confusione che mi regna in testa. Ma osservare è meraviglioso.