venerdì 15 agosto 2014

se corri come un fulmine, ti schianti come un tuono

Stavo ripensando a quando stavamo insieme e delle volte mi feriva, impercettibili graffi sulla superficie liscia della mia gioia violenta. Allora facevo di quei pensieri oziosi che si fanno a volte, raffigurandomi scenari di distruzione a sgretolare di botto quello che avevo.
Pensavo: se mai ci lasciassimo, questa sarebbe una cosa che non rimpiangerei. Pensavo: al mio prossimo ragazzo direi subito che una cosa come questa non mi sta bene.
Poi mi mordevo la lingua - subodoravo che il dolore di perderlo non era paragonabile al risibile turbamento che quelle volte provavo.
Avevo ragione, comunque. Avevo ragione e ho imparato che bisogna stare molto attenti a quello che si desidera, perché si potrebbe essere accontentati.
Ho voluto un grande amore, e l'ho avuto.
Ho voluto sentire le emozioni fin nelle unghie, e le ho sentite.
Ho voluto un dramma, non una cosa tranquilla; ho rimorso, in un angolo della mia mente, un dettaglio che poi è diventato una hamartia, un difetto fatale.
Non credo si tratti interamente di superstizione. Voglio dire, non credo veramente che Qualcuno abbia inteso i miei pensieri e li abbia trasformati in realtà (tanto più che sarebbe ridicolo averci messo tipo due mesi mentre quando desideravo ardentemente l'amore sono stata ignorata per anni).
Il fatto è che ad amare ci si sente un po' come a perdere la testa, e se non puoi più amare come prima inizi ad elucubrare pensieri dal sapore di tomba, ripercorri ossessivamente i ricordi brutti alla ricerca di un presagio e quelli belli in cerca di consolazione. Finisci per alterare ogni cosa e poi, sinceramente, ti rimane il rimorso di aver buttato manciate di gioia come se ce ne fossero a non finire, e la manciata successiva dovesse essere necessariamente buona come la precedente.
Devi stare attento a quello che desideri, perché se tu venissi, disgraziatamente, accontentato, avresti un bel soffrire.
Non si può tornare indietro.
Se si potesse, lo ringrazierei di non essere perfetto, anche perché per la maggior parte del tempo ero solita pensare che le nostre imperfezioni formassero un incastro infinitamente più piacevole di quanto sperassi di assaporare.
Ma non si può, e quanto sono torbidi i fondi del tè una volta che l'acqua è tinta e né loro né l'acqua saranno come prima mai?
Non c'è modo di tornare indietro: c'è solo un futuro inesistente nel quale ho timore di riporre speranze, e un presente in qualche parte monco di una cosa che un tempo avevo e ora non so più nemmeno cosa sia.
Il che non significa che io non faccia del mio meglio per essere felice senza quel pezzo. Vuol dire solo che quando ero completa non facevo fatica.
In Teorema Catherine, di John Green aka il-Dio-della-letteratura, Colin si domanda come fa una cosa che non hai a farti male. Stile arto fantasma. Colin, me lo chiedo anche io, amico mio.
Comunque non desidero più amare come ho amato.
E suppongo che se non avessi mai voluto amare mi sarei risparmiata il tormentoso logorio dell'attesa di cominciare a vivere.

Negli ultimi mesi ho iniziato a capire quanto sia importante per me la verità.
Io non desidero essere protetta dal dolore, desidero scegliere come farmi male. Credo nella dignità della consapevolezza, credo che avrei voluto sapere da subito se ero amata o meno, e se lo ero, come mai le cose sono cambiate tanto.
La verità può far male, ma almeno è una certezza, è un'alternativa affidabile in un mare di menzogne, e anche se fosse la peggiore possibile almeno potresti ripartire da lì. Con basi solide.
Fra l'altro, se un amico ti racconta una verità che potrebbe farti molto male, sai che ci tiene davvero a te, tanto da rispettare i tuoi valori.
(Non ancora deciso se mentire può essere un atto d'amore ancora più spassionato e coraggioso. Nel dubbio, ditemi la verità.)

2 commenti:

  1. Lascio me stesso alla terra per nascere dall'erba che amo,
    Se ancora mi vuoi cercami sotto le suole delle scarpe.

    Difficilmente saprai chi io sia o che cosa significhi,
    E tuttavia sarò per te salutare,
    E filtrerò e darò forza al tuo sangue.

    Se non mi trovi subito non scoraggiarti,
    Se non mi trovi in un posto cerca in un altro,
    Da qualche parte starò fermo ad aspettare te.

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  2. Se non mi trovi subito non scoraggiarti,
    Se non mi trovi in un posto cerca in un altro,
    Da qualche parte starò fermo ad aspettare te.

    Ma petite...

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